martedì , 20 agosto 2019

Fiesa Confesercenti al Miur

Per combattere disinformazione occorre integrazione dell’offerta scolastica primaria con educazione alimentare e motoria per guadagnare salute

Con una nota del Presidente Gianpaolo Angelotti, la Fiesa ha dato seguito alla delibera di “Integrazione dell’offerta scolastica primaria con educazione alimentare e motoria per guadagnare salute” che impegnava la Federazione a porre in modo formale al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca la necessità di combattere la disinformazione e le fake news in campo alimentare con una decisa e puntuale proposta di integrazione dell’offerta scolastica in tema di educazione alimentare.

Nella nota si legge che “l’alimentazione è sempre più spesso all’attenzione del dibattito pubblico e suscita costantemente nuovi interessi. Per molte ragioni: salutistiche, etiche, economiche, per lo stile di vita che implica. Un argomento che pervade la vita pubblica e divide l’opinione comune, spesso sulla base di preconcetti o di affermazioni ideologiche. Un tema che vede un crescente numero di patologie correlate alla cattiva alimentazione.”

Fiesa Confesercenti ritiene “invece, che la “Sana alimentazione” sottintende la capacità di alimentarsi in modo corretto in base a conoscenze scientifica. L’Educazione alimentare nelle scuole dell’obbligo e persino della prima infanzia, potrebbe fornire le basi per una alimentazione equilibrata, improntata al consumo consapevole dei prodotti alimentari, per favorire diete alimentari corrette e contrastare una pubblicistica dannosa per i giovani.”

Il Presidente Angelotti evidenzia al Ministro Bussetti che “…tale processo di educazione deve partire dal sistema scolastico infantile (Scuola materna e Scuola elementare) per dare origine a comportamenti capaci di promuovere e guadagnare la salute. L’Educazione alimentare deve infatti essere considerata un obiettivo educativo e non semplicemente didattico, in grado di trasmettere saperi che inducono alla corretta alimentazione attraverso elementi cognitivi che possano far leva sulle dimensioni nutrizionali ed emotive, affettive, sociali. I bambini e i ragazzi hanno bisogno di conoscenze e di sperimentazioni dirette dei comportamenti diversi, quali approcci ad un sistema alimentare complesso. Questo ambito faciliterebbe il processo educativo in grado di funzionare rispettando un modello che parte dall’esperienza individuale per evolversi seguendo le norme sociali e i modelli di relazione con cui viene a contatto. L’Educazione alimentare efficace può rappresentare un processo dinamico, organizzato e strutturato nel tempo. Per tutto quanto questo, è necessario che, per la scelta di uno stile di vita sano e responsabile, i bambini conoscano i gruppi di alimenti, la corretta ripartizione del cibo nel corso della giornata e in ogni singolo pasto, l’apporto vitaminico e calorico, le proprietà  e le controindicazioni, la piramide alimentare, l’importanza dell’attività fisica, imparino a leggere le etichette per decidere consapevolmente cosa stanno consumando.”

Allo stesso tempo Fiesa Confesercenti, accanto all’Educazione alimentare, ritiene che siano  mature le condizioni per introdurre l’educazione motoria nella scuola primaria elementare e dell’infanzia. Per la Federazione degli specialisti alimentaristi di Confesercenti “l’Educazione motoria con la corretta alimentazione sono i due elementi dello stile di vita da insegnare ai bambini e ai ragazzi, come risorse fondamentali per mantenere lo stato di benessere e per salvaguardare la salute a lungo termine.

Il bambino impara a muoversi giocando ed esplorando il mondo attorno: si tratta di movimenti non strutturati, diversi cioè da quelli che, più avanti, caratterizzeranno sport o le attività ludiche, ma sono essenziali sia per sviluppare rapidamente una struttura corporea armonica e una migliore capacità di coordinazione ed equilibrio sia per favorire lo sviluppo cognitivo. L’attività motoria, in una società sedentaria, è una necessità fisiologica a qualunque età, ma i risultati migliori nell’immediato e più duraturi nell’arco della vita si ottengono acquisendo l’abitudine al movimento dai primi anni di vita. Tale attività appare sempre più correlata all’educazione motoria quale attività necessaria al corretto stile di vita.”

La nota di Angelotti si conclude con le considerazioni allegate redatte dal gruppo di lavoro dell’osservatorio sulla sicurezza alimentare di Fiesa Confesercenti “che vogliono essere solo un modesto contributo ad un dibattito che speriamo possa condurre alla formulazione di un’ offerta scolastica rispondente alle esigenze dei futuri cittadini.”

 

Leggi la nota con gli allegati

Ministro_dell’Istruzione